Sport e Bendaggio gastrico

Seguendo la mia memoria, la prima dieta sana, la iniziai con il mio preparatore atletico, all’età di sedici anni, periodo in cui iniziai ad allenarmi in palestra, scolpendo il mio fisico, in modo da aumentare la massa muscolare. Era la famosa dieta dissociata, alternata ad aminoacidi liberi e ramificati, il calcio con i pastiglioni enormi effervescenti. I Sali disciolti nella bottiglia di plastica. Tutti gli atleti indistintamente erano inseriti in uno schema già precostituito. Tutti come giovani soldati portavano le loro armi in dotazione: scarpe da ginnastica con suola rigorosamente bianca, se erano Nike facevano “figo”, canotta da bodybuilding “World Gym”, con il simpatico orango che sollevava un bilanciere carico di pesi. Guanti imbottiti per non rovinare i palmi delle mani, un asciugamano che solitamente doveva essere griffato con il nome e il logo della palestra, era proprio un sex symbol, i ragazzi lo mettevano in bella vista sulle selle dei motorini,
mentre andavano a fare il bagno lungo il litorale di Trieste.

Era come gli adesivi pubblicitari, gridava io vado in palestra lì, quindi chiunque sapeva che tipo eri. Molto simile al simbolismo degli anni sessanta dei loghi inneggianti la pace e l’amore, peace&love. Non poteva mancare la bottiglia di plastica, di una marca specifica, che era un parallelepipedo, perfetta perché stava appoggiata su tutti i macchinari della palestra senza cadere, ovviamente anche sulla staffa
inclinata della cyclette. Molti dei ragazzi che venivano ad allenarsi, erano ispirati dalla colonna sonora del film “ROCKY”, che girava e rigirava sul nastro del registratore.
Questo è più o meno quello che in questo momento mi passa per la testa. I ricordi a volte, guardando allo specchio i risultati del tempo, sul nostro fisico; ci rendono tristi, nostalgici di ritrovare la forma che avevamo nelle foto contenute negli album dei ricordi. Purtroppo “quando si arriva qui”, sono passati anni, passati a seguire intense diete con effetto Yo Yo, ovvero l’effetto delle diete a breve termine che non riescono nella nostra situazione, a consumare i grassi, ma molte volte bruciano il tessuto muscolare, la perdita di liquidi, ci si sgonfia, poi al primo “sgarro”, si riprendono i chili persi, solo con la brutta conseguenza che abbiamo perso chili di massa magra e non di massa grassa. Pochi spiegano o danno le istruzioni “vere” all’uso, cioè dare una chiara spiegazione delle dinamiche fisiologiche che entrano in gioco quando si fa una dieta. Il cervello lo identifichiamo come il cavaliere nero, che difende l’organismo, e che garantisce le regole del buon funzionamento. Lo stomaco è il guardiano del magazzino, che ha il compito di tenere sempre informato il cavaliere, di quanti soldati possono entrare, e quando fermarsi. I soldati sono il bolo alimentare. Alcuni sono gialli (cibo grasso), altri sono blu (cibo magro nutrimenti). Se non arrivano nello stomaco soldati a sufficienza, il guardiano telefona al cavaliere nero, chiedendo più soldati, se il magazzino si vuota, i primi soldati che entrano siano cose buone o grasse, vengono subito indicati come soldati gialli ed immagazzinati a formare i grassi. Questo vuol dire che il cavaliere nero è portato a credere che entrando pochi soldati, ci sia bisogno di fare delle riserve, e quindi il sacrificio della dieta risulta inutile, perché si brucia la massa magra e si accumula il grasso. Dopo aver cercato di prendere in contropiede cavalieri e soldati, ci si rende conto che l’obesità è una malattia. Per sconfiggerla, bisogna farsi aiutare da persone esperte, ma anche da compagni di viaggio, che faranno il viaggio insieme a voi, oppure lo hanno già fatto, e potranno raccontarvi la loro esperienza.
Come per il successo, anche per la dieta, non esistono ascensori, bisogna fare le scale. Questo vuol dire un percorso in discesa per la perdita di peso, in salita per l’allenamento e la crescita della massa magra, importantissima per bruciare i grassi. Facciamo un esempio concreto, se esistesse un cibo o un farmaco per aumentare di colpo diversi chili di massa magra, avreste come conseguenza un riduzione della massa grassa.